Anno Accademico 2025-2026
Dott.ssa Liliana TANGORRA
Il sud delle donne – L’ arte femminile in Puglia dagli anni 70 ad oggi
12-1-2026
Prof. Maurizio PELLEGRINI
Le opere buffe di T. Traetta:
Buono D’ Antona; Le serve rivali; Il cavaliere errante.
8-1-2026





Prof.ssa ROSALBA CASSANO
Per una disobbedienza civile nel nome della libertà e del rispetto dell’altro, attraverso alcuni passi scelti di autori latini del I° secolo a.C. e del I° secolo d.C.
13-11-2025


Si vis pacem, para bellum: cosa significa in realtà questa affermazione? Si può parlare di Pace nella Roma antica, oppure la guerra era una necessità intrinseca alla stabilità e alla conservazione dello stato romano? Si era veramente liberi di poter esprimere il proprio dissenso?
A queste domande si è cercato di dare risposte lineari attraverso l’approfondimento di alcuni passi scelti tratti da autori del I a.C. e I d.C., quali Lucrezio, Cicerone, Virgilio, Orazio, Tibullo e Properzio; l’analisi svolta ha permesso di “de-nudare” laguerra e le sue conseguenze ferali e ricercare ed invocare chiaramente la Pace, quale Forza Vitale e Generatrice di ben- essere sociale.

Dott.ssa ROSA ANGELA ALBERGA
“La scuola musicale napoletana: protagonisti e mecenatismo “
10-11-2025
Tra Sei e Settecento, Napoli si affermò come uno dei principali centri musicali europei grazie a una fitta rete di conservatori, maestri e mecenati. La cosiddetta Scuola Napoletana sviluppò un modello formativo fondato sulla trasmissione diretta del sapere che garantì continuità stilistica e innovazione. Il sistema di patrocinio multilivello — regio, aristocratico, ecclesiastico e privato — alimentò una produzione musicale versatile, capace di adattarsi a diversi contesti sociali e culturali. Questa fioritura rese Napoli un punto d’incontro tra tradizione e sperimentazione, dove convivevano il rigore contrappuntistico e la teatralità moderna. La Scuola Napoletana divenne così un vero laboratorio europeo, in cui educazione, creatività e committenza contribuirono a definire i linguaggi musicali del Settecento.
Dott.ssa RAFFAELLA MATARRESE
“Osservazioni satellitari e cambiamenti climatici”
6-11-2025
Dott. ANTONELLO LOPORTO
“Gestione delle risorse idriche, cambiamenti climatici,
competizione negli usi e complessità internazionale”
3-11-2025
Dott. MARINO PAGANO
“Cultura bitontina e amore per il Traetta:
il ritorno delle spoglie in città e altre storie.”
30-10-2025




Dott. RAFFAELE RUBERTO
“La sicurezza integrata e la prevenzione dei reati”
27-10-2025
E’ stato illustrato il duplice concetto di ordine e sicurezza pubblica, che ricomprende il mantenimento dell’ordine, ma anche la salvaguardia della pubblica incolumità. E’ un bene costituzionalmente garantito, è il diritto a vivere in sicurezza. Compito riservato alla potestà legislativa dello Stato (art. 117 lett. h della Costituzione)
Sono state, quindi, illustrate le competenze prefettizie, sia in relazione alla materia dell’ordine e della sicurezza pubblica, sia con riferimento ad altre principali funzioni e competenze
Sono state poi focalizzate gli ambiti rispettivamente dell’attività di repressione e di quella di prevenzione dei reati, operate dalle Forze di polizia
Successivamente sono state illustrate le specificità nelle competenze delle singole Forze di polizia
Quindi un accenno alla Polizia locale e alle competenze Sindaco in materia di sicurezza urbana
Illustrato il coinvolgimento della Vigilanza privata attraverso i “Patti per la sicurezza” sottoscritto generalmente fra Prefettura, Comune, eventualmente Regione, Istituti di vigilanza privata (es. Patti “Mille occhi sulla città”)
Infine, dopo il concetto di sicurezza integrata (coordinamento dei diversi livelli di governo), è stato focalizzato il concetto di sicurezza partecipata (coinvolgimento dei cittadini e delle comunità nell’attività di prevenzione attraverso strumenti pattizi di controllo informale e segnalazione alle autorità, come il cd “Controllo di vicinato)



Prof.ssa CARMELA MINENNA
“La pace nella commedia antica”
23-10-2025








Dott. PASQUALE CALDAROLA
“Malattia ipertensiva: aspetti epidemiologici e clinici”
16-10-2025

Dott. RAFFAELE RUBERTO
“Mafia e criminalità comune”
13-10-2025
Relazione interessante e chiara, con riferimenti storici e normativi puntuali, ricca di ricordi ed aneddoti personali. Partecipazione attiva dei presenti che hanno vivacizzato la serata con domande e osservazioni.
E’ stato innanzitutto svolto un excursus sulla origini e sulla evoluzione ed evoluzione delle tre mafie italiane (mafia siciliana, ndrangheta e camorra);
Sono state, quindi, illustrate le dinamiche relazionali e i comportamenti tipici degli appartenenti alle organizzazioni mafiose nei territori di tradizionale radicamento mafioso e nei territori di recente influenza dove si registra l’infiltrazione delle mafie nelle economie locali;
E’ stato dato, successivamente, uno sguardo ad alcune organizzazioni criminali che operano in alcuni territori, senza tuttavia essere assimilabili alle tre principali mafie
Infine è stata effettuata una carrellata storico-sistematica sui principali strumenti di contrasto delle mafie e delle infiltrazioni mafiose nell’economia






















































































































































































